L'estate impazza, vogliamo essere da meno?

"Come va l'estate? Lo trovo l'amore?"
L'entusiasmo, ma più spesso l'ansia che accompagna molte lettere ricevute nella rubrica della posta, il cui argomento principale è il cuore, parla di bisogno primordiale di relazione, perché non esiste luogo al mondo in cui si possa fare a meno dell'amore! Ci si accorge di invecchiare quando non si ha più un sentimento caldo e quotidiano, o un innamoramento che di colpo spazza via stress e noia, quando i baci e le effusioni altrui ci danno malinconia invece che gioia.
L'estate da sempre mette a dura prova le relazioni sbilanciate, dove lui o lei rischiano di starsene un'estate ad aspettare una telefonata, senza cogliere un invito in montagna per paura che l'oggetto di desiderio la faccia, la telefonata, e non li trovi disponibili. Telefonata che forse non arriverà, ma l'illusione è dura da riconoscere.
L'estate attiva nuovi sguardi e ci dà tempeste ormonali se siamo giovanissimi, ma anche fra i maturi, rampanti o disillusi, complice una vacanza, una maggiore vita fuor di casa o dal lavoro; non di rado una vacanza libera insoddisfazioni che durante l'inverno sono rimaste nascoste, e l'occasione arriva a confonderci senza che glielo abbiamo chiesto… L'estate resta nel ricordo di chi ha realizzato un incontro totalizzante come la stagione della passione, del perdersi, amando tutto e vivendo tutto come un sogno, fatto di episodi che la mente, anzi no il cuore, ripercorrerà spesso, per fermarne le immagini, e che solo con i primi freddi, senza più quella canzone a far da colonna sonora all'estate, farà i conti con la realtà…
Con l’augurio di temporali e bollori a tutti. E perdonatemi il romanticismo zuccheroso dell'immagine.





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